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Foggia, Congresso provinciale dei Pensionati SPI Cgil

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Giovedì 11 e venerdì 12 ottobre, con 76 delegati da tutta la Capitanata
Nelle nostre città più disoccupati, meno salute e periferie abbandonate

Leggi tutto...FOGGIA – Ripartire dalla cura delle città, sbloccare i Piani Sociali di Zona, combattere in maniera attiva l’isolamento e la solitudine delle famiglie che affrontano disagio sociale, mancanza di lavoro e difficoltà economiche. Lo SPI Cgil Foggia, il Sindacato dei Pensionati Italiani, riparte da queste priorità e dal Congresso Provinciale che si terrà giovedì 11 (dalle ore 16.30) e venerdì 12 ottobre 2018 (dalle ore 9), nella Sala Convegni della Camera del Lavoro di via della Repubblica 68.
IL LAVORO PRIMA DI TUTTO. Il quadro emerso dai congressi preparatori di quello provinciale mette in evidenza molte difficoltà, troppi disagi patiti soprattutto dalle fasce deboli della popolazione. Secondo gli ultimi dati dallo studio del Bilancio Inps, in provincia di Foggia l’occupazione è rimasta sostanzialmente stabile, eccetto la crescita occupazionale registrata nei servizi turistici e commerciali, nell’industria e agricoltura, a fronte però di un notevole calo nell’edilizia. La diminuzione degli inattivi si è riflessa in un aumento del tasso di disoccupazione, che in Puglia si attesta al 20,2%, circa 0,6 punti percentuali in più rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Soffrono gli over 45enni che hanno perso il lavoro e non riescono a ricollocarsi, vivono un limbo di attese e precariato i giovani e le donne senza una occupazione.
FOGGIA IN SOFFERENZA. A cominciare proprio da Foggia, in troppe realtà urbane ci sono intere zone abbandonate a incuria e degrado, con il permanere di barriere architettoniche e di inciviltà dovuta anche a un traffico veicolare caotico, con parcheggi senza regole, marciapiedi dissestati e pericolosi. Dove non c’è cura della città, si aggravano le condizioni di disagio della cittadinanza. Anche per questo SPI Cgil ha moltiplicato le iniziative di aggregazione, sia con “Carosello” che con il pullman dei diritti e le tante occasioni di incontro che combattono la solitudine e animano le piazze per restituirle alla gente, alle famiglie e ai bambini, agli anziani che continuano a lottare per una società migliore e per il futuro di figli e nipoti.
RIFIUTI, SALUTE, SOCIALITA’. Il disastro ambientale di Cerignola, con tonnellate di immondizia per strada e poi ammassata all’Interporto, è solo la punta di un iceberg. La questione relativa al ciclo dei rifiuti riguarda anche la salute dei cittadini e richiama, in modo inquietante, anche l’allarme sulla forte incidenza di alcune gravi patologie. La stasi o l’andamento al rallentatore dei Piani Socio Sanitari di Zona, inoltre, è una problematica che incide fortemente sulla qualità della vita delle popolazioni, così come le liste d’attesa per gli esami medici. Nella maggior parte dei comuni della Capitanata, mancano luoghi e spazi attrezzati, all’aperto e non, dove le famiglie, i bambini e gli anziani possano stare insieme, essere protagonisti di iniziative culturali, ludiche e sportive.
UN POPOLO IN MARCIA. Più di 2mila persone partecipanti, 22 tra città e paesi della Daunia toccati dalla carovana congressuale, 1843 chilometri percorsi in 30 giorni intensi, ricchi di partecipazione. Sono questi i numeri della fase preparatoria del Congresso Provinciale SPI Cgil di Foggia. A quei numeri, che sintetizzano i congressi locali svolti da settembre dal Sindacato Pensionati, se ne aggiunge un altro: saranno 76 i delegati chiamati a votare i documenti che delineano lotte, azioni, priorità del sindacato su lavoro, giovani, pensioni, diritti e stato sociale. I congressi che hanno preparato l’appuntamento più importante, quello del Congresso Provinciale, si sono svolti a Biccari, Rignano Garganico, Apricena, San Paolo Civitate, Pietramontecorvino. Sono proseguiti poi a Foggia, Monte Sant’Angelo, Zapponeta, Cagnano, Torremaggiore e Cerignola. Dopo la Casa del Popolo “Giuseppe Di Vittorio”, i congressi hanno toccato Sannicandro, Lucera, Mattinata, Ischitella, Vieste, Manfredonia, San Severo, San Giovanni Rotondo, Vico del Gargano, Orsara e infine Ortanova.

A TAVOLA ... PUNTO E A CAPO

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Dalla terra alla tavola: i saperi dei sapori

FOGGIA 29 GIUGNO 2018 - ORE 18.30
Azienda Agricola " La Campagnola" - Arpinova (Fg)

Presentazione de

•• I RACCONTI DELLA CUCINA ••


memorie, storie, ricette della tradizione foggiana a cura delle volontarie e volontari dell'Auser con il contributo di esperti e specialisti
INTERVENGONO:
Lucia SCARAFILE Presidente AUSER Puglia

Franco PERSIANO Segretario Generale SPI CGIL Foggia

Maria Teresa SAMMARTINO Biologa Nutrizionista

Domenica PIPOLI Presidente G.A.S.A. V.I. T.A. Foggia

Raffaele DE SENEEN Appassionato di Territorio, Storia, Cultura e Tradizioni

Roberto PEPE Chef


Al termine, degustazione di prodotti della nostra terra nelle ricette della tradizione foggiana sapientemente preparate dallo chef Roberto Pepe con le volontarie Auser. L'evento sarà animato con musica, balli, filastrocche, proverbi, racconti.

Anziani in favore di giovani e famiglie: ecco la proposta di legge

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Presentata questa mattina l’iniziativa di Cgil Cisl e Uil su invecchiamento attivo e salute. Sono 870mila in Puglia, oltre 180mila in Capitanata: un “esercito” pacifico che si mobilita
Leggi tutto...FOGGIA, martedì 19 giugno 2018 – Sono 11 gli articoli della proposta di legge regionale di iniziativa popolare su “Invecchiamento attivo e Buona Salute”.
Stamattina, martedì 19 giugno, Cgil Cisl e Uil hanno presentato la raccolta firme che, entro novembre, ha l’obiettivo di portare in Consiglio regionale uno strumento normativo in favore degli anziani e delle famiglie pugliesi. “All’articolo 1, la legge che proponiamo sancisce che la Regione Puglia riconosce e valorizza il ruolo delle persone anziane”, ha spiegato Maurizio Carmeno, segretario generale Cgil Foggia.
“Riconoscere e valorizzare il ruolo degli anziani”, ha continuato Carmeno, “significa attivare programmi e azioni concreti per restituire dignità al ruolo svolto oggi dalle donne e dagli uomini ultra 65enni”.
“Oggi”, ha aggiunto Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia, il meccanismo interno di solidarietà e sostegno morale ed economico poggiano in gran parte sulle spalle dei nostri anziani.
La gestione dei bambini, l’affiancamento alle mamme e ai papà che lavorano e le cure a tanti over 65 anni sono il lavoro quotidiano di moltissimi anziani, soprattutto donne che assistono i loro compagni di vita e accudiscono i nipoti”, ha ricordato Persiano.
  • Francesco Miglio primo firmatario della proposta di legge
  • Franco Persiano Spi Cgil Foggia
  • Maurizio Carmeno Cgil Foggia
  • alcuni punti della proposta di legge
  • la conferenza stampa di presentazione
Sono tante le persone in là con l’età che fanno funzionare le associazioni di volontariato, i centri sociali e le realtà associative.
Se la legge sarà approvata, tra le altre cose, il 22 aprile sarà istituita la Giornata regionale dell’invecchiamento attivo intitolata al ricordo di Rita Levi Montalcini, in onore della scienziata Premio Nobel per la medicina.
IL DIRITTO ALLA SALUTE. L’aspettativa di vita dei nostri anziani, negli ultimi 20 anni, è andata aumentando. C’è un problema enorme, tuttavia, sulla qualità della vita degli over 65 anni.
In che stato di salute psicofisica e in quali condizioni sociali ed economiche si arriva oltre la soglia della cosiddetta “terza età”? Il punto è proprio questo. La proposta di legge mette al centro la prevenzione, la cura e tutela della salute, l’uscita dalla “morte sociale” attraverso la formazione permanente, l’accesso facilitato e incentivato a eventi musicali, teatrali, cinematografici e artistici, la fruibilità e la vicinanza dei servizi sociosanitari, la necessità di favorire un ruolo attivo degli anziani in buona salute nelle attività di promozione e turismo sociale, sport, tempo libero, impegno civile.
IL LAVORO DEI PENSIONATI. In Italia, fonte Istat, vivono 11.500.000 di nonne e nonni. Una ricerca specifica sul valore del lavoro svolto dai nonni ha registrato un risultato sorprendente. Il lavoro dei nostri anziani vale 18,3 miliardi di euro all’anno, circa 1,2 punti del Pil, il Prodotto Interno Lordo.
La stessa ricerca ha appurato che il lavoro di cura svolto dagli anziani verso i loro nipoti consente a 800.000 donne di andare a lavorare e di produrre una ricchezza pari al 2,4% del Pil, vale a dire 36,6 miliardi di euro.
A FOGGIA E IN CAPITANATA. Considerando le difficoltà vissute in provincia di Foggia, il valore delle mansioni svolte da nonne e nonni di Capitanata è certamente superiore alla media italiana.
Basti pensare al numero degli asili nido comunali e al costo di quelli privati, certamente inadeguati a sostenere il fabbisogno delle famiglie, soprattutto quelle con mamma e papà costretti a barcamenarsi tra lavori precari che assorbono tempo ed energie.
Senza l’impegno dei nonni, soprattutto per le giovani madri, spesso diventa proibitivo cercare un lavoro e tenerselo stretto.
I NUMERI DELLA PUGLIA. Circa 870mila over 65enni in Puglia, oltre 180mila in provincia di Foggia: un “esercito” pacifico, àncora di salvezza per migliaia di giovani famiglie, risorsa strategica inutilizzata e trattata come un problema invece di essere considerata una opportunità. Alla raccolta firme, che è già cominciata su tutto il territorio regionale, hanno aderito anche Auser, Anteas, Ada, Centro di Servizi al Volontariato San Nicola, Csvnet e Forum del Terzo Settore. La proposta di legge di iniziativa popolare intende favorire finalmente un cambio di prospettiva: gli anziani possono fare moltissimo per rivitalizzare quartieri e luoghi di aggregazione, bisogna dare loro l’opportunità di potersi rimettere in gioco.
Per fare questo, occorre una legge che risponda complessivamente ai problemi e alle potenzialità del mondo della terza età. 

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