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Le soglie per l’integrazione al trattamento minimo

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inps.jpgL’Inps ha aggiornato le soglie per l’integrazione al trattamento minimo, pari a 501,89 euro al mese, che può essere ottenuta in misura piena se il reddito personale del pensionato non supera i 6.524 euro l’anno
Si tratta del beneficio che scatta quando il pensionato, solo con i propri contributi, avrebbe diritto ad un importo pensionistico inferiore al minimo di sopravvivenza stabilito dalla legge, ovvero quando i pensionati hanno maturato una prestazione inferiore a circa 500 euro al mese.Il riconoscimento è subordinato allo stato di bisogno economico del pensionato.
Nel caso in cui il reddito individuale del pensionato sia superiore a 6.524,57 euro l’anno, ma rientri nel limite dei 13.049,14 euro, l’integrazione spetta in misura ridotta, pari alla differenza tra 13.049 euro e il reddito conseguito.
Se si è coniugati, i limiti reddituali da rispettare non sono solo quelli personali, ma anche quelli coniugali.
Le pensioni calcolate interamente con il sistema contributivo (assicurati successivamente al 31 dicembre 1995) e quelle supplementari non possono beneficiare dell’integrazione al minimo.
L’integrazione massima si avrà qualora il reddito personale non superi i 6.524,57 euro l’anno e il reddito della coppia non superi i 19.573,71 euro. Altrimenti, se il reddito personale è compreso tra 6.524,57 euro e 13.049,14 euro e il reddito della coppia è compreso tra 19.573,71 euro e 26.098,28 euro, l’integrazione spetterà in misura ridotta.
I pensionati in possesso di specifici requisiti e limiti reddituali personali o coniugali possono inoltre godere della maggiorazione sociale, che per il 2016 avrà un importo variabile tra i 25 ed i 136 euro al mese, anche in base all’età dei pensionati stessi:
  • se l’età è compresa tra i 60 ed i 65 anni non compiuti, con un reddito personale al di sotto di 6.860,36 euro, o 12.682,27 se coniugato, la maggiorazione sociale sarà di 25,83 euro al mese;
  • se l’età è compresa tra i 65 ed i 70 invece e redditi al di sotto di 7598,89 euro se singolo o 13.423,80 se coniugato, l’importo della maggiorazione sarà di 82,64 euro;
  • per gli over 70 la maggiorazione è massima e pari a 136,44, se il reddito personale non supera il limite di 8.298,29 euro e quello coniugale i 14.123,20 euro.

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