Difendere la dignità del lavoro come fondamento della dignità della persona. Tutelarne la sicurezza. Lottare per salari giusti, contro lo sfruttamento e la precarietà.
È questo il forte appello lanciato a Cerignola da Cgil e Spi Cgil, in occasione delle manifestazioni per il 68° anniversario della scomparsa di Giuseppe Di Vittorio.
«Sono onorata di essere tra voi, nella terra che gli ha dato i natali – ha detto Tania Scacchetti, segretaria generale dello Spi Cgil nazionale –. Di Vittorio non è stato soltanto un grande sindacalista, ma anche un padre costituente che si è speso affinché la nostra Carta costituzionale riconoscesse espressamente il ruolo del lavoro. L’articolo 1, che sancisce che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, fu una conquista epocale, che va oggi più che mai attualizzata e difesa.»
Nel corso della giornata è stato scoperto e inaugurato, nell’anfiteatro della Camera del Lavoro, il murales “Lavorare per vivere”, realizzato da Maria Minervini, studentessa della classe 5F del Liceo Artistico Sacro Cuore di Cerignola.
Prossimamente verrà realizzata anche l’altra opera vincitrice ex aequo del concorso bandito dallo Spi Cgil Puglia, intitolata “Il peso del lavoro”, il cui bozzetto è stato disegnato da Angela Novelli, Maria Elena Cariello, Noemi Ladogana e Giada Romano della classe 4F.
«Ricordare Di Vittorio – ha sottolineato Michele Tassiello, segretario generale dello Spi Cgil Puglia – significa soprattutto trasmettere alle nuove generazioni la memoria di chi ha lottato per i diritti e la dignità del lavoro. È attraverso questa trasmissione intergenerazionale che la memoria resta viva e diventa impegno concreto per il futuro.»
A ricordo della giornata, il segretario generale Spi Cgil Foggia, Carlo D’Andrea ha consegnato a Tania Scacchetti un’artistica riproduzione del murales di Ettore De Conciliis, che rappresenta l’opera più bella e significativa che sia stata dedicata a Di Vittorio.








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