Storia fotografica dal dopoguerra ad oggi

La CGIL di Foggia racconta la sua storia: una mostra fotografica per rileggere il lavoro e le lotte dal dopoguerra ad oggi.
A Foggia la memoria non è mai un esercizio sterile, ma un atto vivo, collettivo, necessario.

È con questo spirito che la CGIL inaugura, giovedì 30 aprile alle ore 17, presso la Camera del Lavoro Territoriale di Foggia in via della Repubblica 68, la mostra permanente “Storia fotografica dal dopoguerra a oggi. Le lotte, gli eventi, le conquiste sindacali in Capitanata”.
Un viaggio per immagini che attraversa decenni di trasformazioni sociali, economiche e politiche, restituendo il volto autentico di un territorio che ha costruito la propria identità anche attraverso il lavoro, la protesta e la solidarietà. Le fotografie selezionate raccontano non solo eventi, ma soprattutto persone: lavoratori, braccianti, donne e giovani che hanno contribuito a cambiare il destino della Capitanata.
La mostra non è soltanto una raccolta documentaria, ma una narrazione visiva potente. Gli scatti, molti dei quali inediti, riportano alla luce momenti cruciali: dalle mobilitazioni contadine del secondo dopoguerra alle battaglie per i diritti, fino alle più recenti sfide del mondo del lavoro. Un patrimonio storico che diventa occasione di riflessione sul presente.
Ad aprire l’iniziativa sarà il saluto istituzionale della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, a sottolineare il valore pubblico e civile dell’evento. Seguiranno gli interventi di chi ha contribuito alla realizzazione e alla lettura critica della mostra: Nicola Affatato, tra gli organizzatori, Flavia Foglia, studiosa di scienze umanistiche, Michele Galante, presidente provinciale ANPI ed ex deputato, e Gianni Palma, segretario generale CGIL Foggia. A coordinare l’incontro sarà il giornalista Lello Saracino.
L’iniziativa si inserisce in un momento simbolico: alle porte del Primo Maggio, festa dei lavoratori, la mostra diventa un ponte tra passato e futuro. Guardare queste immagini significa interrogarsi su quanto è stato conquistato e su ciò che resta ancora da difendere.
In un’epoca in cui la memoria rischia di essere frammentata o dimenticata, la CGIL di Foggia sceglie di fissarla in immagini concrete, accessibili, permanenti. Perché conoscere la storia del lavoro significa comprendere le radici della democrazia.
E forse, proprio tra quelle fotografie in bianco e nero, si può ritrovare non solo ciò che siamo stati, ma anche ciò che possiamo ancora diventare.


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